Che cos’è la cistite?

La cistite è un infiammazione della parete vescicale frequentemente provocata da un infezione batterica oppure, più raramente, da traumi o situazioni di immunodeficienza.
I sintomi sono:
-Difficoltà nell’emissione di urina
-Bisogno continuo di urinare
-Bruciore e dolore nell’urinare (che può persistere anche dopo la minzione)
-Possibile perdita di sangue con le urine
Da un punto di vista epidemiologico le cistiti batteriche hanno un incidenza che varia tra 5 e 10 casi ogni 1000 individui, rappresentando una delle infezioni più frequenti nell’uomo.

A cosa è dovuta?

Il circa 80% dei casi sono responsabili batteri gram negativi (Escherichia Coli, Proteus Mirabilis e Vulgaris, Enterobacter Aerogenes e Pseudomonas Aeruginosa) e il miceto Candida. Questi batteri sono normali commensali (colonizzano normalmente un determinato organo o apparato) dell’intestino. In caso di mancata competizione da parte della flora batterica con questi batteri si verifica un eccessiva proliferazione di quest’ultimi che tendono a migrare verso altri apparati. In soggetti affetti da patologie gastrointestinali (gastriti, sindrome colon irritabile, stipsi, meteorismo, etc.) si può verificare una distensione della parete intestinale permettendo il passaggio a queste specie batteriche. La migrazione quindi può avvenire attraverso l’intestino e il colon oppure, in particolare per le donne, attraverso l’orifizio anale contaminando l’uretra e successivamente la vescica.

Chi ne è afflitto?

Le donne sono senza dubbio le più predispose a causa della loro morfologia anatomica, ma anche gli uomini (10% dei casi) possono essere interessati, soprattutto se affetti da ipertrofia prostatica benigna. La frequenza tende ad aumentare con l’età ed è favorita da alterazioni funzionali o anatomiche delle vie urinarie, da malformazioni congenite, da cateterismo vescicale, da incontinenza urinaria, da ostacolato deflusso urinario, da calcoli vescicali e da diabete.

Quali sono le forme di cistite?

La cistite è caratterizzata da principalmente 3 “forme”: acuta, recidiva e reinfezione. Nella forma acuta si assiste ad un infiammazione che insorge all’improvviso, nella recidivante si assiste ad una successiva infezione provocata dagli stessi batteri della precedente, reinfezione si assiste ad una successiva infezione determinata da una specie batterica differente dalla precedente.

Come curare la cistite?

La prima vera linea efficace di difesa è la prevenzione attraverso il rispetto dell’ambiente vaginale. Vi sono abitudini comportamentali che possono essere considerate i maggiori responsabili per l’instaurarsi della cistite e delle recidive e reinfezioni.
Le abitudini da evitare assolutamente sono:
-Cattiva igiene e rapporti sessuali non protetti
-Uso di tamponi interni durante il ciclo mestruale
-Uso di spermicidi
-Uso di detergenti intimi non specifici
-Irregolarità alimentale
Le abitudini da adottare:
-Adeguato apporto idrico per favorire la diuresi (1,5 L al giorno come minimo)
-Regolare la funzione intestinale
-Evitare di consumare cibi che posso irritare l’intestino
-Favorire una minzione regolare
-Utilizzare biancheria intima in fibre naturali
Le infezioni acute di una certa intensità sono trattate attraverso la somministrazione di antibiotici attivi contro gram-negativi (i farmaci d’elezione sono Chinolonici e inibitori DHFR)
Le proantocianidine (principio attivo estratto dal Cranberry) hanno dimostrato una buona attività nel trattamento e nella prevenzione delle forme acute e recidivanti della cistite.