propoli-1La propoli è una sostanza resinosa brunastra raccolta dalle api, per la maggior parte da gemme di pioppo e conifere ed usata per sigillare gli alveari. In conseguenza delle proprietà antimicrobiche, la propoli aiuta a mantenere gli alveari liberi da batteri. La composizio
ne della propoli è variabile, dipendente dalla varietà locale delle piante dalle quali viene raccolta. Le classi chimiche maggiormente rappresentate dalla porpoli sono flavonoidi, fenoli e terpeni. La lista delle possibili attività della propoli sono: antibatterica, antifunginea, antivirale, antiossidante anticancerogenica, antitrombotica ed immunomodulatoria.

La propoli ha una lunga storia d’uso nella medicina popolare ed è stata anche usata a Londra nel 1600 come farmaco ufficiale. Nel tempo è impiegata come per svariati usi e commercializzata in: pastiglie, sciroppo, dentifricio, rossetto e cosmetico.

 

Vi sono evidenze che la propoli abbia un’ampia attività antimicrobica e che possa avere effetti antinfiammatori, antivirali e antitumorali:

  • ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIA: l’estere fenetilico dell’acido caffeico (CAPE) inibisce la via della lipo-ossigenasi per l’acido arachidonico che è alla base del processo infiammatorio.
  • ATTIVITÀ ANTIBATTERICA: il meccanismo d’azione dei composti presenti nella propoli (benzofenone poliisoprenilato, galangina, pinobancsina e pinocembrina) non è del tutto noto.
  • ATTIVITÀ ANTIVIRALI E ANTICANCEROGENE: il CAPE esercita una inibizione competitiva sull’attivazione del fattore del fattore di trascrizione NFkappa B, indotta dal fattore di necrosi tumorale (TNF). É possibile che il CAPE eserciti i suoi effetti anche inibendo la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) che hanno un ruolo preminente nell’attivazione di Nfkappa B