Il Vaccinum macrocarpon (Cranberry o mirtillo rosso americano) è una pianta del nord America. Il succo ottenuto dal suo frutto è stato impiegato, a partire dagli anni ‘20, come rimedio medicinale per diverse patologie urinarie, tra cui la cistite; uso progressivamente ridotto con la comparsa dei primi antibiotici sulfamidici.
Negli ultimi anni si è tornati ad interessarsi al succo di Cramberry soprattutto per la forma recidivante della cistite. Attualmente si utilizza un estratto di questo succo titolato in proantocianidine.cranberry
Le infezioni alle vie urinarie (tra cui la cistite) sono provocate da batteri gram-negativi (E. Coli, E. Fecalis, Enterobacter, Klebsiella, Proteus) i quali, attraverso strutture proteiche denominate adesine, hanno la capacità di aderire ad un disaccaride presente sulle cellule uro-epiteliali.
L’azione delle proantocianidine è quella di inibire l’adesione di questi gram-negativi alla mucosa vescicale impedendo lo sviluppo e la propagazione dell’infezione. Il meccanismo d’azione è molto semplice: le proantocianidine hanno una chimica molto simile ai disaccaridi presenti sulle cellule epiteliali e perciò si legano con alta affinità alle adesine batteriche, impedendone l’adesione. I batteri, senza possibilità di ancorarsi, hanno una ridotta capacità proliferativa e vengono escreti con maggior facilità attraverso le urine.

Gli integratori a base di Cranberry, per favorire un fisiologico recupero, necessitano di una quantità di proantocianidine titolata  (36 mg metodo DMAC) per dose.