La bioimpedenziometria è un esame di tipo biolettrico, rapido e non invasivo, utile per conoscere la composizione corporea di un soggetto e per valutarne lo stato nutrizionale.

 

Perché è importante valutare la composizione corporea?

 

Un aspetto prioritario per chi vuole recuperare un sano peso forma è quello di conoscere la propria composizione corporea. Il peso indicato dalla bilancia non ci fornisce informazioni sulla quantità di massa grassa e massa muscolare che abbiamo, né ci indica se siamo ben idratati o in condizione di disidratazione o ritenzione idrica; la bioimpedenziometria, invece, ci dà informazioni su tutti questi aspetti.

 

Come funziona l’esame bioimpedenziometrico

 

La BIA si basa sul principio per cui le diverse tipologie di tessuto esprimono una conduttività elettrica specifica, tale da renderle riconoscibili. Tutte le strutture biologiche oppongono una forza al flusso di correnti continue o alternate che le attraversano, generando una impedenza. L’impedenza (Z), misurata dal bioimpedenziometro, dipende da resistenza (Rz) e reattanza (Xc) mentre la reattanza dipende essenzialmente dalla massa cellulare attiva. Nel corpo umano sano la resistenza contribuisce per ben il 98% all’impedenza mentre la reattanza incide su di essa per il 2% . L’analisi della composizione corporea completa l’indicazione fornita dalla bilancia e dalle circonferenze corporee. Essa infatti consente di distinguere i diversi compartimenti corporei, che possono subire variazioni importanti durante le diverse fasi della vita, durante un percorso di dimagrimento o anche durante alcune patologie:

 

  • Acqua totale (total body water) .Costituisce circa il 60% del peso corporeo di un uomo adulto. La TBW è suddivisa in due compartimenti:
  • Acqua intracellulare (ICV). Contenuta all’interno della cellula.
  • Acqua extracellulare (ECV). Rappresenta il volume del fluido che si trova all’esterno delle cellule
  • Massa magra (Free fat mass) . Costituita da muscoli, ossa, minerali ed altri tessuti non grassi. Essa è suddivisa in massa tissutale attiva ATM e massa extracellulare ECM.
  • Massa tissutale attiva ATM. Costituisce il tessuto metabolicamente attivo de corpo (organi, muscoli, cellule del sangue)
  • Massa extracellulare ECM. E’ costituita dai fluidi che si trovano all’esterno delle cellule.
  • Massa grassa ( Fat mass). E’ costituita dai tessuti adiposi esterni, spesso identificati come grasso sottocutaneo e dai tessuti adiposi interni, identificati come grasso viscerale.

 

La bioimpedenziometria nella pratica nutrizionale e del dimagrimento

 

Prima di intraprendere qualsiasi terapia dietetica o programma di attività fisica è fondamentale eseguire un’analisi della composizione corporea dettagliata per stimare lo stato fisico, il grado di sovrappeso o obesità, lo stato nutrizionale, lo stato di idratazione, il metabolismo basale e il relativo dispendio energetico.

 

Modulo di analisi della composizione corporea KeysOn®

 

Pelle e capelli non hanno più segreti con l’analisi computerizzata

 

Una microcamera è uno strumento elettronico sicuro, potente e versatile che permette di ingrandire particolari, di dimensioni microscopiche, come i parassiti della pelle o le squame del capello.

 

Essa supera i limiti del tradizionale microscopio che richiede il prelievo del campione e la predisposizione del vetrino. Questa nuova metodica permette di osservare dal “vivo” le condizioni della pelle, del cuoio capelluto e dei capelli con la massima semplicità e di condividere con il cliente le immagini.

 

Tutte le ottiche utilizzano sorgenti di luce specifiche (luce fredda o luce di Wood), che permettono di osservare i processi biologici senza alterazioni dovute al riscaldamento e dispositivi perla misurazione dei principali parametri cutanei e tricologici.

 

I diversi fattori di ingrandimento (da 1X a 400X) forniscono un immagine ad elevata risoluzione attraverso la quale si possono distinguere, sulla superficie esaminata, particolari che non sarebbero visibili ad occhio nudo.

Pensiamo di aver aggiunto un valido ausilio diagnostico, per eseguire un check up dermo-estetico completo.

 

Floriterapia di Bach

Il lavoro con i fiori Bach induce sempre un processo intensivo di autoconfronto, nel quale si deve controllare se proprio quei fiori il cui concetto si riesce meno ad afferrare non siano quelli di cui si ha maggiormente bisogno. Vi sono tendenze caratteriali di fronte alle quali si è completamente ciechi. Solitamente, nel corso dell'autoterapia, i problemi vengono vissuti nella zona intermedia fra coscienza e subconscio e debbono anzitutto venir riconosciuti sul piano esistenziale, per poi poterli risolvere. Una volta che ciò sia avvenuto, occorre lavorare, in base alle esperienze, sui blocchi precedentemente formatisi durante lo sviluppo, secondo una sequenza a ritroso, fino ad arrivare all'infanzia. Così facendo, possono insorgere «crisi della coscienza» più o meno gravi, che spesso sono necessarie per arrivare a un flusso di energia. In molti casi il problema deve essere rivissuto con dolore, per poter mettere in atto una spinta sufficiente a produrre un cambiamento interiore. Le esperienze, qui, sono comunque assai diverse e sempre del tutto individuali. Non esistono due uomini uguali e, dunque, due reazioni uguali. Ciascuno vive i fiori Bach secondo il proprio carattere. L'intensità della reazione sembra essere correlata al grado di sensibilità, all'apertura ai cambiamenti e alla disponibilità ad assumersi la responsabilitá del proprio sviluppo e quindi anche del proprio stato di salute.

 

Riflettete sulle situazioni di crisi passate e richiamate alla memoria l'eco spirituale di allora. Forse da piccolo avete rischiato di annegare: Star of Bethlehem, e da allora avete paura de11 'acqua: Mimulus. In determinate circostanze, lo shock di allora s'insinua nel vostro sistema energetico e lo si può al fine guarire. Osservate le vostre reazioni quando siete molto stanco, o vi trovate in una situazione di crisi o dovete prendere una decisione difficile. In questi casi, si sperimenta a nudo la propria personalità, con le sue debolezze e caratteristiche ostacolanti, senza abbellimenti o giustificazioni intellettuali.

 

 

La regola di base per l'assunzione delle essenze è quella codificata da E. Bach: quattro gocce, quattro volte il giorno, di regola lontano dai pasti e ad intervalli regolari. È importante che le gocce siano prese appena svegli (dopo un quarto d'ora si può già fare colazione) e immediatamente prima di andare a letto. Sebbene la menta e altre erbe dal sapore forte non risultino antagoniste dei fiori, è sempre meglio assumere le gocce almeno un quarto d'ora dopo aver lavato i denti. Questo perché l'assimilazione più rapida del componente terapeutico delle essenze avviene attraverso la via sublinguale. Le gocce andrebbero infatti poste sotto la lingua con l'aiuto della pipetta contagocce e trattenute per qualche secondo. Si possono anche prendere i rimedi diluiti in acqua: sempre quattro gocce, in mezzo bicchiere; possono essere diluite anche in altri liquidi: latte, tè, succo di frutta, tisane.

 

Scelta dei Fiori di Bach in base ai sintomi

 

Abbandono

 

Tutti abbiamo fatto esperienza dell’abbandono, almeno una volta nella vita. In genere il dolore provocato dall’abbandono, anche se elaborato nel tempo, rimane comunque dentro di noi sotto forma di paura.

 

Chicory: Paura dell’abbandono compensata da un eccessivo attaccamento o invadenza nella vita degli altri.

 

Heather: Paura dell’abbandono dovuta a un profondo senso di solitudine sperimentato nell’infanzia.

 

Holly: Per chi non si sente amato.

 

 

 

Accettazione (mancanza di)

 

Tutti abbiamo desiderato essere diversi da come siamo o che la realtà cambiasse a nostro piacimento. Accettarsi non è semplice e sul nostro poco amore per noi stessi prosperano oggi intere industrie: quelle dei cosmetici, dell’abbigliamento, della chirurgia estetica, tanto per fare degli esempi. L’accettazione è un valore, come l’amore, come la tolleranza. Accettarsi non significa essere passivi o non voler cambiare, anzi è il primo passo per la vera trasformazione.

 

Agrimony: Accettazione del dolore, quando è nascosto da una maschera di allegria.

 

Beech: Accettazione degli altri e delle loro differenze.

 

 

 

Adolescenza

 

È sempre stata chiamata ‘l’età ingrata’ e chi ha trovato questa definizione aveva proprio ragione. Chi non ricorda i tormenti, le insicurezze, il profondo senso di solitudine dei quindici anni? Chi è adolescente soffre di una malattia da cui guarisce un po’ ogni giorno: si chiama giovinezza.

 

Crab Appie: Per l’acne e la sensazione di estraneità rispetto al proprio corpo.

 

Heather: Tendenza a chiudersi in sé stessi, a rimanere confinati nella propria stanza e, a volte, masturbazione eccessiva.

 

Holly: Rapporti familiari difficili, tendenza alla recriminazione, aggressività.

 

Larch: Collegato al chakra della gola, facilita il cambiamento di voce dei ragazzini e li aiuta a non vergognarsene.

 

Mustard: Depressione, a volte con tendenze suicide.

 

Walnut: Per accettare il cambiamento.

 

Wild Oat: Confusione rispetto ai propri ideali ed ai propri obiettivi.

 

Willow: Risentimento e amarezza, biasimo dei genitori, sensazione che la vita non sia ‘giusta’.

 

 

 

Aggressività

 

L’aggressività è la tendenza ad avere un comportamento ostile, e in genere si manifesta come reazione a una reale o apparente minaccia al proprio potere. Tutti abbiamo una ‘dose’ di aggressività, importante è riconoscerla per poterla usare al momento opportuno.

 

Impatiens: Tendenza all’impazienza e alla prepotenza.  Vine Dominio, intolleranza, atteggiamento dittatoriale.

 

 

 

Ansia e angoscia

 

L’ansia e l’angoscia sono due stati d’animo correlati. L’ansia è sempre collegata a qualcosa: a un problema, a un’aspettativa, a una paura. L’angoscia è il distillato dell’ansia, o come diceva il filosofo M. Heidegger, «l’angoscia è la paura del nulla».

 

Agrimony: È l’ansiolitico dei fiori di Bach. Si prende tutte le volte che sotto la spinta dell’ansia ci abbandoniamo a comportamenti eccessivi, come mangiare, bere, fumare. Questo rimedio è indicato per coloro che appaiono sorridenti e sereni, ma in realtà vivono un tormento interiore.

 

Aspen: Per chi capta le ansie collettive e si sente angosciato senza nemmeno sapere bene perché.

 

Cerato: Ansia per paura di sbagliare. Adatto a chi, invece di seguire la propria guida interiore, continua a chiedere consigli agli altri su come comportarsi.

 

Hornbeam: Per coloro che ‘odiano il lunedì’ e non dormono per la preoccupazione.

 

Red Chestnut: Inquietudine ed eccessiva preoccupazione per gli altri.

 

Rock Rose: Angoscia, panico, per le situazioni estreme.

 

 

 

Ascolto (incapacità di)

 

Oggi l’ascolto si paga a caro prezzo, chi si sente solo dovrebbe però chiedersi se quello che gli manca è davvero qualcuno con cui parlare, o se è lui stesso ad essere privo della capacità di ascoltarsi e di ascoltare.

 

Heather: Per quelli che sono completamente presi da sé stessi, parlano instancabilmente di sé e non ascoltano quello che dicono gli altri

 

Impatiens: Per coloro che interrompono a metà quello che gli altri dicono.

 

 

 

Avidità

 

L’avidità è un atteggiamento che infastidisce, mentre, invece, dovrebbe suscitate compassione perché denota grande sofferenza e vuoto interiore.

 

Chicory: Avidità che si manifesta nel prendersi cura degli altri con l’intento di possederli. Legata alla paura dell’abbandono.

 

Heather: Avidità di persone e di manifestazioni d’affetto, legata a un profondo senso di solitudine. Spesso espressa anche come avidità di cibo, che viene divorato come se non ce ne fosse mai abbastanza.

 

Vine: Avidità di potere per esercitare il dominio sugli altri.

 

 

 

Cibo (problemi con il)

 

Spesso i nostri conflitti interiori si scaricano nel rapporto con il cibo. Quando l’istinto primordiale di mangiare per sopravvivere diventa un problema possono insorgere delle vere e proprie patologie, come l’anoressia, la bulimia e l’obesità.

 

Agrimony: Per coloro che sfogano sul cibo la loro tensione interiore. Estremamente controllati a tavola, di notte svaligiano il frigorifero.

 

Cherry Plum: Mancanza di equilibrio nel rapporto con il cibo. Si alternano fasi di anoressia e bulimia.

 

Crab Apple: Ossessione per le diete, i digiuni e le pratiche di purificazione.

 

Impatiens: Per chi tende a mangiare troppo velocemente, ingurgitando quantità enormi di cibo.

 

Rock Water: Dieta eccessivamente rigida. Volontà di aderire a un modello di magrezza eccessivo per la propria costituzione fisica.

 

 

 

Colpa (senso di)

 

Il senso di colpa è la zavorra che ci impedisce di andare avanti nella vita. In genere è causato da una visione esagerata delle proprie responsabilità.

 

Pine: È per eccellenza il fiore del senso di colpa, soprattutto quando è accompagnato da autocritica e auto recriminazione incessanti.

 

Elm: Per chi si sente in colpa se non può aderire alle aspettative degli altri. Super-io molto forte.

 

 

 

Comunicazione (difficoltà di)

 

Nei rapporti interpersonali, soprattutto in quelli tra uomo e donna, è sempre più difficile comunicare e capirsi. Ci sembra di essere affettuosi e risultiamo aggressivi o invadenti, vogliamo dolcezza e ci procuriamo violenza.

 

Spesso il linguaggio, invece che avvicinare, allontana, separa. E l’assurdo è che, in un mondo dominato dai mass media e dei Social, la comunicazione è diventata faticosa, difficile: come se fossimo tutti sordomuti o prigionieri delle nostre paure. Chi ha confuso i segni in modo che nessuno più riesce a trovare la strada che arriva all’altro?

 

Centaury: Per quelli che fanno fatica a dire ‘no’.

 

Mimulus: Timidezza.

 

Water Violet: Per quelli che desiderano disperatamente un rapporto, ma sono prigionieri del loro stesso atteggiamento gelido e distaccato.

 

Larch: Blocco nella comunicazione causato da mancanza di fiducia in sé stessi.

 

 

 

Depressione minore

 

La depressione è un abbassamento del tono dell’umore, che può manifestarsi in modo più o meno grave. Spesso si accompagna a sintomi quali stanchezza, insonnia, pensieri di suicidio, apatia.

 

Gentian: Depressione per cause note, per esempio lutti, perdite, abbandoni.

 

Gorse: Depressione causata da un profondo senso di scoraggiamento, spesso provocata da malattie croniche o terminali.

 

Mustard: Depressione per cause ignote, la cosiddetta depressione ‘endogena’, che insorge improvvisamente e senza causa scatenante.

 

Sweet Chestnut: Tristezza e dolore molto intensi, che preludono a una trasformazione radicale, e alla morte simbolica di alcune parti di sé.

 

Wilde Rose: È il livello estremo della depressione, il paziente è abulico, apatico, e ha perso completamente la voglia di vivere.

 

 

 

Depurazione (bisogno di)

 

Depurarsi è un’esigenza sia del corpo sia della mente. Esistono tossine fisiche (per esempio con cibo e aria inquinata) e tossine psichiche: i pensieri negativi, nostri e altrui.

 

Crab Apple: È il rimedio di depurazione per eccellenza, lavora soprattutto a livello fisico e può essere abbinato a diete depuranti o a digiuni.

 

 

 

Dipendenza

 

Dice una canzone: «Se ami qualcuno lascialo libero». Ma è più facile che accada il contrario, e cioè che ci si attacchi forsennatamente a qualcuno, delegandogli il senso e la responsabilità della nostra vita. E quando si dipende da una persona si è disposti ad accettare qualunque situazione pur di non perderla. Altre forme di dipendenza molto diffuse sono quelle nei confronti di sostanze come droghe, fumo, alcol che diventano indispensabili per affrontare le difficoltà della vita.

 

Agrimony: Dipendenza da droghe e da alcol, utilizzati per sostenersi e mostrare un’immagine di sé sempre vincente.

 

Chestnut Bud: Dipendenza da modelli di comportamento sempre uguali.

 

 

 

Distacco

 

La capacità di manifestare le proprie emozioni senza farsi dominare da esse è invidiabile. Tutti vorremmo vivere la vita come quando si guarda un film: si partecipa, si piange, si ride, si parteggia per i buoni e si detestano i cattivi, ma si sa che domani è un altro film. Invece quando il distacco significa avere le emozioni congelate, tirarsi indietro, feriti dalle circostanze della vita, e fare gli spettatori, allora diventa un grande impedimento a vivere.

 

Water Violet: Per le persone che, con il loro atteggiamento freddo e distaccato, costruiscono una barriera tra sé e gli altri, arrivando così a soffrire enormemente di solitudine.

 

 

 

Distrazione

 

La concentrazione è un’arte difficile, visto l’eccesso di stimoli che caratterizza la nostra società.

 

Clematis: Fuga dalla realtà, tendenza a stare con la testa nelle nuvole, distrazione.

 

Honeysuckle: Per le persone assenti, che vivono in un passato idealizzato o nel ricordo di una persona scomparsa.

 

White Chestnut: Sovraccarico mentale. Per quando si hanno troppi pensieri e preoccupazioni.

 

Wild Oat: Per imparare a fare chiarezza su quello che si vuole e concentrarsi su un obiettivo.

 

 

 

Dolore

 

Tutti noi nel corso della vita abbiamo fatto esperienza del dolore, di un lutto, di una perdita, di una mancanza. Il dolore di perdersi e di non trovare più la strada che porta a sé stessi. Il dolore di non essersi rispettati, di non aver rischiato, di non aver amato abbastanza, di non aver deviato quando c’era da cambiare strada. La lista sarebbe lunga. Non c’è una risposta unica al dolore. Ma è proprio dalla nostra capacità di sostenerlo che può nascere un nuovo modo di stare al mondo. La questione non è evitare il dolore, ma ‘usarlo’ nel modo giusto. E, dopo l’uragano, riassestarsi a un livello di equilibrio superiore a quello precedente.

 

Agrimony: Tormento interiore, incapacità a star bene con sé stessi.

 

Gentian: Dolore per aver perso il lavoro o crisi della mezza età.

 

Holly: Acuto senso di mancanza, sensazione che gli altri ab bianco qualcosa che noi non abbiamo.

 

Honeysuckle: Dolore come rimpianto e nostalgia.

 

Mustard: Sofferenza interiore molto intensa e senza appello.

 

Pine: Dolore unito al senso di colpa.

 

Sweet Chestnut: Sofferenza acuta e intollerabile, la ‘lunga notte dell’anima’ che prelude a un cambiamento totale dell’idea di sé stessi e del proprio rapporto con la vita.

 

Wild Oat: Dolore di chi non riesce a trovare la propria strada nella vita e sente di brancolare nel buio.

 

Wild Rose: Sofferenza di chi non accetta che nella vita ci sia dolore, e si ‘tira fuori’ dal gioco facendo da spettatore.

 

 

 

Egoismo

 

Lo stile di vita proposto dai mass media sembra incitarci a pensare solo a noi stessi, ai nostri beni materiali, senza tener conto delle esigenze e dei diritti degli altri. Invece, per essere felici, dovremmo imparare a guardare intorno a noi e a non prenderci eccessivamente sul serio.

 

Chicory: Possessivo e ricattatorio, fa di tutto per tenere gli altri sotto controllo.

 

Heather: Si preoccupa solo dei propri problemi.

 

Holly: È per eccellenza l’essenza dell’egoismo e di tutte le malintese forme dell’amore, quali la gelosia, la possessività e il sospetto.

 

Water Violet: Si ritiene al di sopra degli altri.

 

 

 

Frustrazione

 

La frustrazione è il disagio che proviamo per la mancata soddisfazione del nostro bisogno. L’esperienza della frustrazione, anche se sgradevole, è importante perché ci rende consapevoli dei nostri limiti e dà ‘respiro’ al desiderio, che se fosse immediatamente o facilmente soddisfatto morirebbe di noia.

 

Gentian: Per chi è deluso e amareggiato dagli ostacoli e dai ritardi.

 

Impatiens: Frustrazione per l’ottusità degli altri e per la loro lentezza.

 

 

 

Guarigione (difficoltà di)

 

Secondo la floriterapia ogni guarigione è in realtà un’autoguarigione. Le essenze floreali servono da catalizzatori e da stimolo per mettere in moto le capacità di reazione del fisico, o per innescare quel processo di consapevolezza che porta alla comprensione del significato della malattia, dell’eventuale indicazione che contiene e della strada più adatta a uscirne.

 

Agrimony: Negazione della malattia o del dolore.

 

Chestnut Bud: Si ammala in continuazione. Per capire il messaggio nascosto dietro la malattia e prendere coscienza di alcuni atteggiamenti o schemi mentali che si ripetono.

 

Crab Apple: Disintossicazione psicofisica necessaria in molti processi di guarigione.

 

Gentian: È sfiduciato e non ha più voglia di lottare.

 

Gorse: Crede che non guarirà mai più.

 

Heather: È ossessionato dai propri sintomi e ossessiona anche gli altri.

 

Impatiens: Vuole guarire subito e magari tende a imbottirsi di medicine per fare più in fretta.

 

Mustard: Depressione e tendenza a vedere tutto nero.

 

Olive: Esaurimento psicofisico dovuto a una lunga malattia, o ad un intervento chirurgico.

 

Wild Rose: Apatia e rassegnazione, specie negli anziani.

 

 

 

Incubi

 

Soprattutto se sono ricorrenti, gli incubi vanno considerati come un segnale d’allarme che l’inconscio ci sta mandando. Le essenze floreali non agiscono semplicemente per eliminarli, ma per stimolare quel processo di consapevolezza che ci permette di decifrare il loro messaggio.

 

Aspen: Adatto soprattutto ai brutti sogni dei bambini, nell’età in cui si ha paura dei mostri, del buio, e di tutto ciò che non si riesce a capire. Può servire agli adulti ansiosi, ipersensibili e che hanno la capacità di ‘avvertire’ una realtà nascosta, che una sensibilità normale non riesce a cogliere.

 

Rock Rose: Incubi che accompagnano uno stato di angoscia intensa e incontrollabile.

 

 

 

Insicurezza

 

L’insicurezza ha cause sia interne sia esterne. Siamo insicuri perché abbiamo un terreno interiore fragile, ma anche per la precarietà della situazione economica e per la mancanza di punti di riferimento. Viviamo in un’epoca che cambia troppo velocemente e ci offre ben poco di solido a cui aggrapparci.

 

Aspen: Insicurezza di fronte al futuro.

 

Larch: Mancanza di sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità. Timore di ‘non farcela’.

 

Mimulus: Per le persone timide ed esitanti.

 

 

 

Insonnia

 

Circa il trenta per cento degli italiani soffre di insonnia. I motivi sono tanti: stanchezza eccessiva, stress, preoccupazioni… e paura di non dormire.

 

Aspen: Paura del buio (soprattutto nei bambini).

 

Red Chestnut: Eccessiva preoccupazione per gli altri.

 

White Chestnut: Sovraffollamento mentale, incapacità di fermare il girotondo dei propri pensieri.

 

 

 

Invidia

 

L’invidia è un sentimento di rancore verso la felicità e la fortuna o le qualità altrui. Ma fino a che ci paragoniamo agli altri Partiamo sempre da un piano che non è il nostro. E non otterremo niente, se non durezza e aridità d’animo.

 

Holly: Invidia la buona sorte degli altri e ha la sensazione di aver ricevuto meno, di essere rimasto fuori e di essere stato poco amato.

 

 

 

Ipersensibilità

 

La capacità di entrare profondamente in contatto con gli altri, con la natura e con la bellezza che ci circonda, è un grande talento, ma, a volte, prende la mano e si rivolta contro di noi. Moltissimi fiori ci aiutano a gestire meglio questo dono.

 

Cerato: Adatto a chi è facilmente influenzabile dalle idee degli altri perché non si fida dal proprio intuito.

 

Walnut: Risente dei cambiamenti e dell’ambiente che lo circonda, di cui tende ad assorbire le tensioni.

 

 

 

Mal di testa

 

Nella maggior parte dei casi il mal di testa è di origine Psicosomatica (muscolo-tensiva)

 

Agrimony + Crab Apple: Mal di testa da intossicazione, dopo che si è bevuto o fumato troppo.

 

Elm: Mal di testa da tensione dovuto a un eccessivo carico di impegni e di responsabilità.

 

Olive: Mal di testa da stanchezza, da sfinimento.

 

Walnut: Mal di testa da influenza.

 

White Chestnut: Mal di testa per sovraccarico mentale.

 

 

 

Maltrattamenti

 

«Al fondo di noi c’è sempre un bambino disperato, che piange» scrive il poeta Paul Reverdy. Ciascuno di noi ha la sua piccola storia di dolore da raccontare. Ma c’è anche chi, al fondo di sé, custodisce una vicenda pesante, fatta di violenza, di terrore, e ogni terapeuta può dire, per esperienza, che queste storie sono molto più numerose di quanto ci si possa immaginare.

 

Pine: Senso di colpa e di sporco spesso sedimentato nell’inconscio, tipico di chi ha subito una violenza sessuale.

 

Star of Bethelhem: Per guarire da un trauma o da maltrattamenti passati. Può anche essere utile quando tornano improvvisamente alla coscienza episodi di questo genere, precedentemente rimossi.

 

Sweet Chestnut: Abuso e violenza così tremendi che chi li ha subiti non ha più voglia di vivere. Disperazione e angoscia profonda.

 

Vine: Tendenza alla violenza, spesso perché da piccoli si è stati maltrattati.

 

 

 

Mancanza d’affetto

 

Quasi tutti ci siamo sentiti troppo poco amati. Ogni tanto, lungo la strada della vita, qualcuno ci si affianca. Per un periodo guariamo, ma ben presto il cuore torna a far male fino a quando non ci rendiamo conto che la vera terapia non può essere l’altro, ma solo noi stessi. Inizia allora un percorso che è fatto di ricerca, crescita e guarigione, lungo il quale molti fiori possono esserci d’aiuto.

 

Heather: Mancanza d’affetto avvertita come sensazione di vuoto interiore, spesso accompagnata da patologie dell’alimentazione, come la bulimia, o da alterazioni del comportamento, spesso eccessivamente egocentrico e invadente.

 

 

 

Morte (paura della)

 

«Le persone non muoiono: rimangono incantate» scrive il romanziere brasiliano Guimarães Rosa. Solo chi ha una visione più ampia della vita riesce a trovare consolazione all’idea della morte. Credere nell’anima, in una vita oltre la vita, pensare che il corpo è pervaso di energia, e che questa non può sparire, ma solo trasmutarsi, aiuta molto. Ma non è una consapevolezza a cui si può arrivare con la testa.

 

Rock Rose: Angoscia estrema, paura della morte, soprattutto in caso d’incidente o di intervento chirurgico.

 

Star of Bethelhem: Choc di chi è venuto a conoscenza improvvisamente della morte di una persona cara.

 

Sweet Chestnut: Sensazione di morte di una parte di sé.

 

 

 

Noia

 

La noia non ha a che vedere con la realtà: non dipende dal nostro lavoro, né dalla nostra vita familiare e nemmeno dalla salute. È una questione interiore. C’è chi è costretto a vivere su una sedia a rotelle, ma trova il modo di riempire ogni attimo della giornata, e chi invece si annoia qualsiasi cosa faccia. Più che un problema, la noia è una dimensione esistenziale.

 

Wild Rose: Noia dovuta ad apatia, a mancato interesse per il presente.

 

 

 

Nostalgia

 

Qualche volta la nostalgia è perfino bella: porta con sé la dolcezza del passato e uno struggimento tenero, che dà valore a quello che si è vissuto e si è lasciato. Ma occorre fare attenzione che non diventi l’ostacolo per vivere pienamente il presente.

 

Honeysuckle: Per quelli che nel ricordo di una persona scomparsa e di un passato idealizzato come un tempo felice che non potrà più ritornare.

 

 

 

Odio

 

L’odio è il veleno dell’anima. Possiamo provare odio per una persona che abbiamo troppo amata, o per un genitore che pensiamo ci abbia programmati al fallimento. O ancora per un luogo che soffoca la nostra vitalità, per un lavoro in cui non ci sentiamo gratificati come vorremmo, per un superiore che non ci rispetta.

 

Holly: Ostilità verso gli altri nata dall’invidia (gli altri hanno quello che io non ho) o dalla gelosia (qualcuno si è preso quello che apparteneva a me).

 

 

 

Paura

 

«Non aver paura della paura» diceva una bella canzone di John Lennon. La paura è un istinto sano, perché ci avverte del pericolo. Ma se invece di svolgere questa funzione di difesa, diventa una gabbia, allora è meglio andare a scoprire che cosa il nostro inconscio sta cercando di dirci attraverso il linguaggio della paura. Molto spesso questo sentimento non è che una costruzione mentale: è come una porta chiusa dietro la quale immaginiamo si nasconda chissà che cosa. Poi finalmente un giorno la apriamo, e ci rendiamo conto che dietro non c’è niente. La paura è una stanza vuota.

 

Agrimony: Paura delle discussioni e delle competizioni.

 

Aspen: Paure vaghe di origine sconosciuta. Paura dei fantasmi e del paranormale.

 

Cherry Plum: Paura di perdere il controllo di sé e della situazione.

 

Chicory: Paura dell’abbandono.

 

Crab Apple: Fobia dello sporco e paura di avere una grave malattia

 

Heather: Paura della solitudine.

 

Holly: Paura di non riuscire a procurarsi mai l’affetto di cui si ha bisogno. Sensazione che l’amore sia un bene limitato, e che non ce ne sia abbastanza per tutti.

 

Mimulus: Per tutte le paure riferite a situazioni precise (dentista, aereo, esami, eccetera).

 

Rock Rose: Paura estrema, angoscia senza appello.

 

 

 

Pessimismo

 

Spesso il pessimismo è una forma di difesa: meglio anticipare una sfortuna che farsi cogliere alla sprovvista. Ma quest’abitudine di pensare il mondo dal suo verso negativo finisce per farci credere che sia effettivamente così e che a noi non sia data alcuna possibilità di cambiarlo.

 

Gentian: Pessimismo e amarezza dovuti alle prove che infligge la vita

 

Gorse: Disperazione senza appello, spesso dopo una lunga malattia.

 

Larch: Aspettativa del fallimento, a scarsa fiducia nelle proprie possibilità.

 

 

 

Rabbia

 

La rabbia, purché ben gestita, è un sentimento molto sano. Se riuscissimo a non identificarci totalmente con essa potremmo usarla per salvaguardare la nostra t vita interiore e per assicurarci il rispetto degli altri.

 

Holly: Rabbia dovuta alla gelosia, all’invidia e alla sensazione di non essere amati.

 

Impatiens: Per chi perde facilmente il controllo.

 

 

 

Rancore

 

Quando continuiamo a recriminare il passato non abbiamo sufficiente energia per costruire un futuro diverso. Il rancore covato nel profondo di noi stessi ci impedisce di amare e di vivere serenamente

 

Holly: Risentimento perché si ha la sensazione che la famiglia, la società e la vita in genere siano state più generose con gli altri.

 

Willow: Risentimento, recriminazione, vittimismo. Per chi tende ad attribuire agli altri la responsabilità del proprio fallimento.

 

 

 

Rapporti con gli altri

 

I rapporti con gli altri sono lo specchio di quelli con noi stessi e la cartina di tornasole che evidenzia tutti i nostri problemi. Ecco perché è così importante prestar loro attenzione.

 

Centaury: Tendenza a farsi dominare dall’altro, a dirgli sempre di sì.

 

Chicory: Rapporti basati sulla dipendenza, sul ricatto emotivo, sull’invadenza.

 

Heather: Quando l’altro è vissuto come valvola di sfogo dei nostri problemi.

 

Red Chestnut: Eccessiva preoccupazione per il benessere degli altri, tipica dei genitori.

 

Vine: Tendenza a dominare l’altro.

 

Water Violet: Per superare l’atteggiamento distaccato e un po’ freddo che tiene lontani gli altri.

 

 

 

Solitudine

 

Spesso il vissuto di solitudine non è legato tanto alla mancanza di persone intorno a noi, ma, paradossalmente, alla loro presenza. La solitudine, quindi, non dipende dall’assenza dell’altro, ma da una nostra difficoltà a sentirlo vicino: come se dentro di noi ci fosse un vuoto che tiene tutti ai margini, dall’altra parte del mondo rispetto a noi. C’è però anche la possibilità che la solitudine non sia solo la dimensione del vuoto, ma anche lo spazio della pienezza: non si è mai davvero soli se si è in compagnia di sé stessi e del proprio mondo interno. Nondimeno ci sono dei momenti della vita in cui al vuoto-pieno si sostituisce il vuoto-vuoto. È il vuoto della crisi, della lunga notte dell’anima, quando ci accorgiamo che la nostra vita non ci va più bene, che noi stessi non ci andiamo più bene. Accettare questo vuoto significa dare spazio alla possibilità, alla crescita, al cambiamento.

 

Heather: Per coloro che hanno terrore della solitudine, e reagiscono cercando di essere sempre al centro dell’attenzione. Possono apparire egocentrici ma il loro comportamento è motivato dall’ansia.

 

Sweet Chestnut: È la solitudine necessaria, quella che prelude ai momenti di grande cambiamento, la lunga notte dell’anima che porta all’individuazione di sé. Spesso accompagnata dal senso di angoscia di chi si sente completamente abbandonato a sé stesso.

 

Water Violet: La solitudine dei saggi, dei maestri e di tutti coloro che sono progrediti nel cammino della ricerca spirituale. Spesso sono loro stessi che, con il proprio atteggiamento distaccato, alzano come una barriera tra sé e gli altri. Ma poi finiscono col sentirsi prigionieri del ‘muro’ che hanno innalzato.

 

 

 

Stanchezza

 

C’è una stanchezza sana, che fa sentire soddisfatti e fa dormire bene, e quella cronica, che appanna tutto ciò che facciamo. E poi c’è una stanchezza più sottile, che sconfina nella depressione: la stanchezza di vivere.

 

Elm: Stanchezza di chi si assume troppi compiti ed eccessive responsabilità.

 

Hornbeam: Stanchezza causata dall’eccessivo uso della testa a scapito del corpo, tipica di chi fa un lavoro sedentario e assolve al suo dovere senza entusiasmo. Sconfina nella noia.

 

Olive: Esaurimento psicofisico dovuto a superlavoro, stress o a una lunga malattia.

 

White Chestnut: Stanchezza mentale di chi non riesce a staccare e pensa sempre agli stessi problemi.

 

Wild Rose: Stanchezza che deriva dall’apatia, dalla noia, dallo scarso interesse per la vita.

 

 

 

Stress

 

La sensazione di essere troppo sotto pressione, del corpo teso e del cervello vuoto, la stanchezza infinita e l’incapacità di riposare, l’orizzonte che sembra chiudersi davanti ai nostri occhi e non lasciare più spazio alla gioia e alla fantasia: ecco, questo è lo stress.

 

Hornbeam: Usa troppo la testa e troppo poco il corpo, provocando così uno squilibrio energetico. La mattina fa fatica ad alzarsi dal letto e ha un grande bisogno di stimolanti (caffè, sigarette) per iniziare la giornata e per proseguire fino a sera.

 

Oak: Si assume troppe responsabilità e tende a pigiare il piede dell’acceleratore finché non crolla, esausto.

 

Vervain: Si butta anima e corpo in quello che fa, fino a esaurire tutte le sue energie.

 

White Chestnut: Eccessivo carico mentale. La mente, sovraffollata, non riposa mai; spesso accompagnato da insonnia e da tensione alla nuca e alle spalle.

 

 

 

Trauma (o choc)

 

I traumi più difficili da superare sono quelli subiti nel passato, che magari non ricordiamo più ma che, sepolti nell’inconscio, ci causano blocchi e paure. Inoltre, i traumi, di qualunque origine, lasciano un’impronta energetica, cioè una perturbazione nel campo vibrazionale dell’individuo.

 

Star of Bethelhem: Traumi che attentano all’equilibrio psicofisico; dopo incidenti, interventi chirurgici, spaventi, eccetera. Anche per guarire dagli choc subiti nel passato.

 

 

 

Tristezza

 

La tristezza è un sentimento che ha varie sfumature, ma è di un solo colore: il grigio. A volte può essere un alibi o un atteggiamento mentale difensivo per non affrontare le prove della vita.

 

Gorse: Disperazione senza appello, spesso dovuta a una lunga malattia.

 

Mustard: Tristezza senza nome e senza cause apparenti, che si manifesta improvvisamente.

 

I 38 Fiori di Bach

 

1 - Agrimony (Agrintonia eupatoria). Tormento interiore; paura della solitudine: orrore per i litigi, le dispute, le competizioni.

2 - Aspen (Popolus tremula) Paure vaghe, non si sa bene di che cosa; angoscia; panico.

3 - Beech (Fagus sylvatica) Eccessivo senso critico; intolleranza.

4 - Centaury (Centaurium umbellatum) Sottomissione.

5 - Cerato (Ceratostigma willmottiana) Sfiducia nel proprio giudizio; insicurezza.

6 - Cherry Plum (Prunus cerasifera) Paura di perdere il controllo.

7 - Chestnut Bud (Aesculus hippocastanum) Ripetizione degli stessi errori; superficialità.

8 - Chicory (Cichorium intybus) Possessività; invadenza; tendenza a manipolare gli altri; carenze affettive.

9 - Clematis (Clematis vitalba) Distrazione; fuga nella fantasia; mancanza di interesse per il presente.

10 - Crab Apple (Malus sylvestris) Senso di sporco; vergogna.

11 - Elm (Ulmus procera) Sfinimento; sensazione di non essere all'altezza del proprio compito.

12 - Gentian (Gentiana amarella) Depressione per cause note; scoraggiamento.

l3 - Gorse (Ulex europaeus) · Disperazione.

14 - Heather (Calluna vulgaris) Egocentrismo; terrore della solitudine.

15 - Holly (llex aquifolium) Gelosia; invidia; sospetto; disamore di sé.

16 - Honeysuckle (Lonicera caprifolium) Vivere nel passato; difficoltà nell’accattare i cambiamenti.

17 - Horbeam (Carpinus betulus) Stanchezza mentale che si ripercuote sul fisico.

18 - Impatiens (lmpatiens glandulifera) Impazienza; tensione.

19 - Larch (Larix decidua) Senso di inferiorità; sfiducia in se stessi.

20 - Mimulus (Mimulus guttatus) Paure la cui origine è conosciuta; timidezza.

21 - Mustard (Sinapis arvensis) Tristezza profonda e inspiegabile; depressione per cause sconosciute.

22 - Oak (Quercus robur) Eccessivo accanimento nel lavoro o nell 'adempimento del proprio dovere.

23 - Olive (Olea europea) Esaurimento fisico e mentale intenso.

24 - Pine (Pinus sylvestris) Autocritica; senso di colpa.

25 - Red Chestnut (Aesculus carnea) Paura e preoccupazione eccessiva per i propri cari.

26 - Rock Rose (Heliantbeum nummularium) Terrore; panico.

27 - Rock Water Rigidità.

28 - Scleranthus (Sclerantbus annuus) Incertezza tra due cose; instabilità.

29 - Star of Bethlehem (Ornithogalum umbella1um) Stato di choc; afflizione; blocchi psicologici dovuti a choc.

30 - Sweet Chestnut (Castanea sativa) Angoscia; desolazione.

31 - Vervain (Verbena officinalis) Entusiasmo eccessivo; fanatismo.

32 - Vine (Vitis vinifera) Volontà di dominio; ambizione e esagerata.

33 - Walnut (Juglans regia) Ipersensibilità alle influenze esterne ed ai cambiamenti.

34 - Water Violet (Hottonia palustris) Solitudine volutamente cercata; orgoglio; senso di superiorità

35 - White Chestnut ( Aesculus hippocastanum) Dialogo interiore logorante.

36 - Wild Oat (Bromus ramosus) Incertezza sulla strada da seguire nella vita; insoddisfazione.

37 - Wild Oat (Rosa canina) Rassegnazione; apatia.

38 - Willow (Salix vitellina) Autocommiserazione; amarezza; rancore.

 

 

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